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Claudia Formiconi

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28 Febbraio 2017
Casa Internazionale delle Donne, Roma


Presentazione della raccolta Scrivo versi nudi, con Alan David Bauman e l'intervento di Rita Casula

"Una Poesia che ci rigenera, dilata il nostro tempo, lenisce la disillusione e restituisce quel tempo di aristotelica memoria alla nostra memoria che resiste ad ogni tempo e che è più tenace del 'bronzo' oraziano".
Gheti Valente - prefazione a "Scrivo versi nudi"
"Ho letto con molto piacere e ammirata partecipazione la Sua raccolta di versi, singolari e suasivi per rapido e incisivo ritmo. La Sua poesia ha al centro uno splendido slancio d'amore, e, intorno, essenziali visioni, riflessioni, memorie rese indimenticabili in forza di immagini e metafore del tutto originali".
Giorgio Bàrberi Squarotti - nota critica a "Scrivo versi nudi"


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© Claudia Formiconi
web by Filippo Brunelli claudia formiconi articoli articolo https://claudiaformiconi.it/eventi.aspx, Claudia Formiconi è nata a Roma. Ha collaborato con il Nuovo Giornale dei Poeti, Silarus, Alla Bottega, e altre riviste letterarie. Ha lavorato in Rai. Scrive su culturadesso.it, l'ideale.info, come critico artistico-letterario e dove cura le rubriche Introspezioni che tratta di poesia, e CineCult. Contrasti, Bastogi Editrice Italiana, 2013 (collana Il Liocorno), è la sua prima raccolta di versi, edita nel 2013 e Scrivo versi nudi, Edizioni BastogiLibri, Roma, 2016
Recensione:
"Ho letto con molto piacere e ammirata partecipazione la Sua raccolta di versi, singolari e suasivi per rapido e incisivo ritmo. La sua poesia ha al centro uno splendido slancio d'amore, e, intorno, essenziali visioni, riflessioni, memorie rese indimenticabili in forza di immagini e metafore del tutto originali. Ella ha saputo davvero reinventare il discorso amoroso."
Giorgio Bàrberi Squarotti
Eros, passione, forza interiore, coraggio sempre e ovunque si traducono in un linguaggio sensibile all'influenza classica e al ragionar poetico di Ungaretti. Una poesia che ci rigenera, dilata il nostro tempo, lenisce la disillusione e restituisce quel tempo di aristotelica memoria alla nostra memoria che resiste ad ogni tempo e che è più tenace del "bronzo oraziano".
Trentotto perle da contemplare in tutto il loro splendore di riflessi multicolori con decisa prevalenza del rosso passione. Sono gioielli senza tempo! Nel loro dispiegarsi, i versi di Claudia Formiconi, consegnano al lettore momenti densi di sensazioni, lo inducono a danzare su davanzali di finestre sospese, nello spazio. Ogni pagina è paragonabile ad una stanza dell'intimo dove, tra riverberi di mille sfumature di rosso, è possibile incontrare qualunque protagonista, sia esso storicamente vero, oppure immagine riflessa dell'io lettore stimolato dalla sapienza creativa di Claudia. Da quelle finestre si osserva lo scorrere, talvolta lento, poi impetuoso, del fiume tempo senza alcun riferimento spaziotemporale. Tutto può essere riconducibile a un vissuto personale in quanto sono assenti elementi storici e geografici, ogni verso si pone al di fuori della dimensione del tempo, ed ogni pensiero traccia decisi segnali del trambusto interiore della brava poetessa, a cominciare dai titoli di alcuni componimenti: Dolce inganno, Ghiaccio bollente, Inquietudine, Strappo, ecc. Nell'immaginario viaggio, tra i chiaroscuri dell'interiorità, (... cirri di luce nembi d'ombre / strappati dal magico libro / della mia esistenza.) trova spazio qualunque luogo e qualunque momento del meraviglioso universo femminile: bellezza, forza, passione, erotismo, mistero, conflitti, complicità, dedizione, l'esigenza di volare sempre oltre! "Disegno la mappa del mio essere, / sangue pelle si fanno respiro / sentiero di luce siderale..." Sono versi scarni e immediati eppure densi di emozioni meravigliose che arrivano fin dentro le asperità dell'anima, lì dove si avverte l'impeto di forzare i sogni per trovarne la sorgente. "... Percorrerai i miei recessi sfiorandoli appena / le tue orme leggere / sorvoleranno la terra del desiderio ancestrale. / L'intima sfera di me bacerà le tue ciglia / tra il delicato disegno del corpo / e il soffio eterno dell'anima.